Il Dolce Misterioso di Marzapani

Voglio raccontarti la storia del dolce più strano (e buono) che abbia mai assaggiato in vita mia.
Però voglio fare un gioco con te, ma attenzione, è un gioco a premi che durerà solo poche settimane.
Voglio raccontarti una storia d’altri tempi e lasciarti un piccolo segreto finale.
Un segreto che potrai scoprire soltanto ad una condizione.
Motivo per cui non citerò il nome tipico del dolce in questione in modo che i furbetti non possano farsi aiutare da San Google.
Ecco quindi che chiamerò questo dolce con un nome di fantasia, le ‘Mpanatine

La storia delle ‘Mpanatine è alquanto singolare e circondata da svariate leggende. Inutile raccontarle tutte, ti dico solo quella che mi è stata raccontata da Nonna Lina e che a sua volta le era stata raccontata dalla sua di nonna, quando lei era ancora una bambina.

Forse non lo sai, ma buona parte dei dolci tipici tradizionali siciliani sono nati nei conventi delle Suore Benedettine nei secoli scorsi, come ad esempio la Frutta Martorana. Ecco anche le ‘Mpanatine hanno avuto la stessa origine, solo che qui la storia è un pò più particolare.

Ed è una storia alla quale sono particolarmente legato, visto che, oltre ad essere il mio dolce secco preferito, io nelle benedettine di Modica ci sono cresciuto, avendoci studiato per ben otto anni, ovvero asilo ed elementari. Ma andiamo al dunque.

Leggenda narra che intorno al 1600, nel monastero delle benedettine di Modica, vi fosse un Abbate particolarmente rigido e severo nei confronti delle sorelle.
Queste covavano quindi una certa ostilità nei confronti del loro superiore, che, non si sa per quale motivo, aveva atteggiamenti particolarmente tirannici.
Le Suore Benedettine di allora avevano come principale fonte di reddito la preparazione di dolci, molto particolari, buoni e ben rifiniti, che producevano e vendevano alle famiglie nobili di un tempo.
E a Modica, in piena età barocca, la città capoluogo della Contea era particolarmente ricca di nobili.
Di questi dolci, l’Abate, ne era particolarmente goloso.
Nel frattempo era arrivato il periodo quaresimale, e, com’era giusta tradizione religiosa, incominciava la sospensione del consumo di carni come sacrificio nel rispetto degli ultimi quaranta giorni di Gesù.
Tale sacrificio però non escludeva i dolci, cui le Suore erano molto brave a preparare e l’Abate goloso.
Ecco quindi che le consorelle trovarono, nella più grande debolezza del loro superiore, l’arma della loro vendetta.
Studiarono quindi un dolce che permettesse loro di fare un torto all’Abate e di servire su un piatto freddo la loro vendetta.
Un dolce che aveva la forma di un raviolino di pasta frolla, con all’interno un ripieno straordinario, fatto di Cioccolato di Modica, Mandorle di Avola, Cannella, Scorza di Limone, Zucchero, Chiodi di Garofano e… un ingrediente segretissimo.

Ora immagino ti starai chiedendo qual è quest’ingrediente. Ed è qui che subentra la nostra sfida.

La sfida consiste nell’ordinare un vassoio da un kg di questi straordinari dolci. Nel momento in cui invierai l’ordine, dovrai inviarci una mail all’indirizzo marzapani@donpeppinu.it e scriverci qual è secondo te l’ingrediente segreto delle nostre ‘Mpanatine.

Se indovinerai, ti manderò in omaggio, assieme al vassoio ordinato, un altro vassoio piccolo di  biscotti di mandorla di  Biscotti di mandorla Marzapani.

Come dici? Hai paura che possano non piacerti? No problem. Qualora non dovessi indovinare l’ingrediente segreto e non dovessero piacerti dopo che le hai assaggiate, o non fossero di tuo gradimento, ti rimborseremo l’intero prezzo dei dolci.

Ci stai? Pronti alla sfida?

Se si, clicca sotto per ordinare!